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- Canadian Safety Datingdelightfulgirls Fi AnnualMeeting Essential Tools Course Information Aspx Dating Delightful Girls| Da Maria Teresa Fulci una proposta per il PD all'estero | | Stampa | |
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Pubblichiamo il contributo al dibattito sul PD all'estero che ci e' pervenuto da Maria Teresa Fulci, del PD Lussemburgo, candidata al Senato alle recenti elezioni politiche nella Circoscrizione Europa e votata dal oltre ventimila elettori. ''In molte parti del mondo le identità pre-esistenti all'interno del PD hanno oggettivamente difficoltà a inserirsi veramente nel processo di costruzione del partito. Ci sono parti importanti del PD all'estero che vivono questa integrazione come la semplice somma e, troppo spesso, continua lotta per il predominio interno delle pre-esistenti identità.'' Per Maria Teresa Fulci occorre invece ''aprire il PD a tutti coloro i quali esprimono idee, iniziative. Anche e soprattutto se queste non sono necessariamente parte di pre-esistenti identità o ancora meglio provengono da coloro i quali sentono il bisogno di andare oltre il limite delle stesse pre-esistenti identità.'' |
| Non lasciamo cadere le foglie | | Stampa | |
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Dopo qualche momento di pausa, tornano i netdem. Non ci dilunghiamo in analisi dei risultati elettorali che sicuramente avrete abbondantemente letto. Ne pubblichiamo una, di Ilvo Diamanti comparsa ieri su Repubblica, che ci sembra di grande lucidita'. Ci sembra cogliere il problema principale che il PD ha di fronte. Che e' quello di innovare di piu' , non di tornare indietro, di avere maggiore coraggio nella linea della ''discontinuita''. Di essere sempre di piu' il partito dei cittadini e non degli apparati. Di sapere interpretare e rappresentare le nuove domande sociali non con candidature di facciata ma elaborando proposte con le competenze e le esperienze che vivono nella societa'. C'e' bisogno di meno riunioni sugli organigrammi e di piu' proposte in sintonia con la vita e i bisogni delle comunita'. Radicamento nel territorio non puo' significare solo la presenza di qualche ''sezione'' vuota in piu', deve significare aggregazione e rappresentanza di domande sociali e politiche ''ad hoc'', gruppi di cittadini che lavorino su progetti e obiettivi concreti. E che abbiano i mezzi per farlo. Da qualche giorno tira un 'aria che non ci piace. Dopo la sconfitta elettorale qualcuno vorrebbe riesumare coalizioni bocciate dal Paese (ci chiediamo se pensiamo di vincere alleandoci con chi organizza il boicottaggio alla Fiera del Libro perche' quest'anno dedicata agli scrittori israeliani), e modalita' di decisione verticistiche. Noi sottoscriviamo le parole di Walter. ''Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e di innovazione per la quale paghiamo anche dei prezzi, ma non torneremo indietro”. Dall'articolo di Diamanti un passo che ci sembra molto calzante: ''Il Pd, in altri termini, ci sembra ancora un progetto incompiuto. Riflette una domanda diffusa. Ha raccolto un ampio sostegno sociale. Riscuote attenzione e curiosità, nei settori moderati e di sinistra. Una "novità" attraente, ma "vecchia" dal punto di vista del gruppo dirigente. Nazionale e ancor più locale. Dove i giovani, le donne, i lavoratori, gli imprenditori, insomma, i "nuovi", quando si affacciano alla politica trovano porte strette.'' '' Il Pd è rimasto a metà del guado. Incerto. Fra partito di iscritti e partito elettorale. Fra personalizzazione nazionale e oligarchia locale. Agita le primarie come una bandiera. Ma non le usa per selezionare i candidati alle elezioni politiche; spesso neppure alle amministrative. Mentre, a livello nazionale, fino ad oggi sono servite a confermare leader pre-destinati. Vorrebbe rappresentare il Nord restando Lega Centro. I piedi in Emilia e in Toscana. La testa a Roma. E´ uno strano albero, questo Pd. Le radici salde. Fin troppo. Non riescono a propagarsi. Il fusto fragile. I rami rinsecchiti. Le foglie crescono. Tante. Ma cadono presto.'' (fo) |